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martedì 18 aprile 2017

Non si ruba a casa dei ladri

Antonio, sposato con Daniela, perde il lavoro e si ritrova senza un soldo né un tetto. Trasferitosi temporaneamente dall’anziana zia Titina, si mette alla ricerca di un nuovo lavoro, finché, per una serie di circostanze, finisce a casa di Simone Santoro, un disonesto pezzo grosso della politica, sposato con la bella e giovane Lori, che si offre di prendere lui e Daniela come camerieri a 5.000 euro al mese. I due accettano volentieri l’incarico, ma dopo qualche tempo ecco che salta fuori una clamorosa verità: Simone è la persona che ha fatto in modo che Antonio perdesse il lavoro revocandogli l’appalto.
Antonio e Daniela allora, venuti a sapere che Simone ha nascosto in una banca svizzera i proventi delle sue malefatte, decidono di vendicarsi organizzando una truffa per vendicarsi e riprendersi quello che gli è stato rubato, mettendo su una piccola banda, formata da non professionisti, anch’essi truffati dalla politica corrotta.
Il piano riesce, e mentre Simone viene arrestato, Antonio e Daniela gli portano via 5.000.000 di euro. Ma ritornati a Roma, zia Titina scopre tutto il loro bottino e, di nascosto, se ne appropria e fugge in America, lasciando Antonio e Daniela nella stessa situazione di prima. Due anni dopo, Antonio e Daniela, dopo una lunga vicenda legale, riescono a riottenere l’appalto e, durante una passeggiata rincontrano Simone, ormai povero e lasciato da Lori, che per campare fa il dog-sitter. Antonio allora, impietositosi per lui, gli lascia un biglietto da visita dicendogli che, se ha bisogno di soldi, sarà ben lieto di assumerlo, facendogli così capire che era stato lui a truffarlo per ripicca, e dicendogli che ora sono pari.

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